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L’Ordine dei Medici regolamenta l’agopuntura
Finalmente l’Ordine dei Medici pone le basi per una regolamentazione dell’agopuntura e delle medicine alternative.
Numerosi quotidiani nazionali hanno dato ampio spazio alla notizia

Articolo estratto dal quotidiano "Il Tempo" del 19/Maggio/2002 pag. 9

Sì dei medici all’omeopatia
Accordo per le cure alternative

Roma - La medicina tradizionale ha detto sì a quella alternativa. Ieri pomeriggio infatti la Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) ha approvato, a larga maggioranza, un documento che detta i criteri generali che sanciscono questa apertura.
L’ingresso della medicina alternativa, come cura ufficialmente riconosciuta, ha paletti ben definiti, che stabiliscono non solo quali pratiche potranno essere utilizzate, ma anche i modi e le regole per la loro applicazione. Primo su tutti: l’esercizio delle medicine e delle pratiche non convenzionali deve spettare solo al medico. La medicina, sottolinea il documento, e rimane un atto medico esercitato da un medico. Nessuno spazio dunque per improvvisazioni e medicamenti la cui efficacia non sia provata scientificamente.
"Si tratta di una svolta storica - ha commentato al termine della votazione Aristide Paci, presidente dell’Ordine di Treni - si è passati dalla totale chiusura degli anni ’80 a questo nuovo orientamento che non significa un riconoscimento ma la presa d’atto di una situazione già esistente".
Paci ha inoltre ribadito l’impegno della federazione a tutelare i cittadini.
"Migliaia di persona - ha continuato Paci- già si curano con la medicina alternativa e anche in Europa alcuni stati hanno prodotto normative in materia. Questa disponibilità al dialogo rappresenta il nostro impegno a governare il sistema nell’interesse del cittadino".
Secondo le nuove regole firmate dalla federazione, le medicine e pratiche che potranno essere integrate nella nostra medicina tradizionale saranno solo nove: agopuntura, fitoterapia, medicina ayurvedica, medicina antroposofica, omeopatia, medicina tradizionale cinese, omotossicologia, osteopatia e chiropratica.
Tra le richieste anche un intervento tempestivo del Parlamento che dovrà lavorare per emanare una legge ad hoc che ponga fine all’uso selvaggio di pratiche e rimedi che vengono spacciati per medicamenti, ma i cui effetti non sono mai stati provati. Ma soprattutto un disegno di legge dovrà stabilire i criteri per la formazioni di quanti lavorano nel settore delle medicine alternative. Una regolamentazione richiesta anche per la pubblicità sanitaria del settore.
Riguardo l’efficacia dei trattamenti, la Fnomceo ha espresso la necessità di comprovare dal punto di vista scientifico le medicine e le pratiche che vengono somministrate.
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Articolo estratto dal quotidiano "Libero" del 19/05/2002 pag. 9

Federazione medici: sì alle cure alternative
Nove le pratiche non convenzionali riconosciute dalla categoria. Tra queste anche l’omeopatia

Roma - [a.p.] La medicina ufficiale apre le porte a quella alternativa. Ieri la Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, ha approvato a larga maggioranza un documento che stabilisce i criteri generali che sanciscono questa apertura.
Regole rigorose: prima fra tutte l’obbligo che chi pratichi queste terapie alternative sia medico. Questo per impedire che ciarlatani e dilettanti possano ledere ai pazienti, come attesta il caso di cronaca registrato in settimana. Quando un sedicente "guaritore" avrebbe impedito a una donna affetta da carcinoma al seno di ricorrere alla medicina ufficiale provocandone, seppur indirettamente, la morte.
"Si tratta di una svolta storica - ha esultato a margine della votazione Aristide Paci, presidente dell’Ordine di Terni - si è passati dalla totale chiusura degli anni ’80 a questo nuovo orientamento che non significa un riconoscimento ma la presa d’atto di una situazione già esistente. migliaia di persone già si curano con la medicina alternativa e anche in Europa alcuni stati hanno prodotto normative in materia. Questa disponibilità al dialogo rappresenta il nostro impegno a governare il sistema nell’interesse del cittadino".
La federazione ha posto un limite alle discipline integrate nella medicina tradizionale. Saranno 9 quelle ammesse: l’agopuntura, la fitoterapia, la medicina ayurvedica, quella antroposofica, l’omeopatia, la medicina tradizionale cinese, l’omotossicologia, l’osteopatia e al chiropratica. La federazione ha inoltre richiesto un intervento del Parlamento per l’emanazione di una legge che impedisca l’uso dei pratiche selvagge spacciate per medicamenti. E un disegno di legge che stabilisca i criteri per la formazione di quanti lavoreranno nel settore. Riguardo l’efficacia dei trattamenti, la Fnomceo ha espresso la necessità di comprovare scientificamente medicine e pratiche somministrate, e di costituire un’Agenzia nazionale per la medicina alternativa di cui essa stessa dovrebbe far parte con ministero della Salute, dell’Istruzione e Regioni.

 

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